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TERMOVALORIZZATORE, SANTORI (LEGA): “NEL 2022 AVEVAMO DENUNCIATO TUTTO. OGGI LA CORTE DEI CONTI INDAGA”

  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

“Gualtieri e Alfonsi sapevano e hanno taciuto”


“Già con interrogazioni formali urgenti del novembre 2022, depositate negli stessi giorni, avevamo denunciato in Assemblea Capitolina gravi criticità sull’acquisto dei terreni di Santa Palomba per il termovalorizzatore. Non abbiamo mai ricevuto risposta. Oggi la Corte dei conti indaga per possibile danno erariale e di fatto conferma la fondatezza delle nostre denunce.” Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina. “Abbiamo sollevato dubbi precisi e documentati su tre aspetti fondamentali: la congruità del prezzo, l’idoneità urbanistica dell’area e la presenza di vincoli e criticità strutturali. Oggi emerge che quei terreni sarebbero stati pagati circa 7,5 milioni di euro, a fronte di una valutazione molto più bassa. Un differenziale che potrebbe configurare un danno erariale rilevante. Ma c’è di più: dai documenti risulta che l’area acquistata non è un terreno industriale ‘puro’, ma presenta porzioni di verde pubblico, vincoli paesaggistici e fasce di rispetto che ne limitano l’utilizzo. In sostanza”, prosegue Santori, “Roma potrebbe aver pagato a prezzo pieno un terreno che non vale quella somma. È gravissimo che il sindaco Gualtieri e l’assessore Alfonsi abbiano proseguito l’iter senza chiarire questi aspetti e, soprattutto, abbiano ignorato interrogazioni istituzionali e dettagliate. Oggi quel silenzio si traduce in un’indagine della magistratura contabile: la Lega ha sempre sostenuto che Roma ha bisogno di un termovalorizzatore, ma non può essere realizzato attraverso operazioni immobiliari opache, su terreni non pienamente idonei e senza la necessaria trasparenza”, conclude Santori.



 
 
 

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Fabrizio Santori
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