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SICUREZZA, SANTORI (LEGA): “NO A MOSCHEE ABUSIVE E ASSEMBRAMENTI ALL’APERTO, LIBERARE PIAZZA DEI CONSOLI”

  • 4 giorni fa
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La Lega presenterà un’interrogazione in Campidoglio


“Quanto accade in queste ore in piazza dei Consoli, pure se autorizzato dal Municipio, è inaccettabile. La piazza è stata consegnata al culto dell’Islam come una moschea a cielo aperto, mettendo a repentaglio la sicurezza e la vita quotidiana residenti. Ed è ovvio anche chiedersi se un evento simile organizzato da cristiani, o anche la semplice celebrazione di una Messa all’aperto, sarebbe stato permesso in uno stato islamico.  Donne chiuse nei recinti per non disturbare gli uomini ancora una volta testimoniano disprezzo e sessismo, violenza ed emarginazione: comportamenti dai quali la nostra civiltà cerca ogni giorno di emanciparsi definitivamente sono invece riproposti senza vergogna né alcuna protesta davanti agli occhi di migliaia di persone, e anzi avallati dai permessi dell’amministrazione.  Immigrati che continuano a mostrare arrogante indifferenza e mancanza di rispetto verso la città che li ospita imponendo ancora una volta, e dunque promuovendo e pubblicizzando, le loro usanze nelle piazze romane sono dunque sostenuti e in prima persona promossi dall' esasperato buonismo della sinistra”. Lo dichiara in una nota il capogruppo della Lega capitolina Fabrizio Santori, pronto a presentare un’interrogazione in Campidoglio su quanto avviene al Tuscolano. “C’è già la moschea dei Parioli: proprio a Roma, infatti, si è accettato di costruire la moschea più grande d’Europa. I fedeli dell’Islam vadano a pregare in quel tempio, senza trasformare momenti sacri e di raccoglimento in discutibili operazioni di propaganda a braccetto del Pd e dei suoi alleati al governo della città, e ai quali domandiamo anche, perché sfugge ai più, che fine abbiano fatto le femministe. Il Sindaco intervenga e ponga fine a questa ennesima manifestazione, inopportuna specialmente oggi, in un momento delicato nel panorama internazionale”, l’invito di Santori. “Il rispetto delle culture altre che Roma e l’Italia ospitano non può soppiantare i valori e le regole della cultura occidentale, né quelli del nostro ordinamento”, conclude.



 
 
 

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Fabrizio Santori
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