CENTRALE DEL LATTE, SANTORI (LEGA): “GUALTIERI SVENDE DI SOPPIATTO I GIOIELLI DI FAMIGLIA. LA CASSAZIONE SMASCHERA IL CAMPIDOGLIO”
- 12 gen
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La Lega: annunci di rilancio e svendita nel silenzio, subito confronto in Aula
“La Centrale del latte è inserita tra le partecipate da dismettere. Accade senza un vero dibattito pubblico, senza spiegazioni ai cittadini e nonostante gli annunci sul rilancio industriale accompagnati dalla rituale celebrazione mediatica del sindaco Gualtieri sulla ‘riconquista’, festeggiata all'epoca come una vittoria storica”. Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, a proposito della situazione della Centrale del latte di Roma. “Chiediamo lo stop immediato a qualsiasi ipotesi di svendita, massima trasparenza sugli atti e un confronto vero in Assemblea Capitolina. La recente sentenza della Corte di cassazione, che ha riaperto la partita sulla titolarità del 75% delle quote della Centrale del latte di Roma, certifica una verità politica inequivocabile: la strategia del Campidoglio è stata confusa, contraddittoria e priva di trasparenza, e secondo la Corte occorre un nuovo giudizio. Una dismissione in questa fase espone Roma Capitale a rischi enormi, a partire dalla svalutazione di un bene pubblico sul quale intanto sono stati autorizzati interventi per renderlo più appetibile e con progetti finanziati con il Pnrr, soggetto a obblighi stringenti di controllo e destinazione. Il Campidoglio non giochi d’azzardo con il patrimonio pubblico, con i fondi europei e con il futuro dei lavoratori usando la Centrale del latte come una pedina per fare cassa”, avverte Santori. "L’azienda è un importante presidio industriale e sociale che va difeso, non liquidato nel silenzio".




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