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SPORT, SANTORI (LEGA): “IMPIANTI ABBANDONATI, ROMA OSTAGGIO DI BUROCRAZIA E LENTEZZE”

  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

“Anni di ritardi, burocrazia infinita, finanziamenti di progetto falliti e quartieri lasciati senza punti di riferimento sportivi e sociali: questo il quadro emerso dal riscontro ufficiale del Dipartimento sport sugli impianti sportivi inattivi di Roma Capitale”. Lo dichiara Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Campidoglio, commentando la risposta alla richiesta di accesso agli atti presentata sulle condizioni degli impianti sportivi capitolini. “Strutture chiuse da oltre un decennio, come Campo Testaccio, dal 2010, e lo Stadio Flaminio, dal 2014. E poi Vigne Nuove (2019), Valentina Caruso e Casal Bianco (2018), Piscine di Torre Spaccata (2017), via Chianesi (2015), Tor Pagnotta e Pala Fitarco, bloccati rispettivamente dal 2020 e dal 2021, senza dimenticare i centri di via Manduria, via Sannio, via Grotta di Gregna, Mostacciano, Anzio Mancini e Walter Cervini. Una mappa dell’abbandono che colpisce interi territori privati di servizi, aggregazione, inclusione sociale e opportunità per giovani e famiglie. Dal documento emerge una macchina amministrativa troppo lenta”, insiste il leghista, “con bandi andati deserti come in via Chianesi, occupata abusivamente, sgomberata e poi rimasta senza progetto dopo la rinuncia del proponente privato, e via Manduria, dove il finanziamento del piano è fallito e ora si tenta il recupero con fondi comunali. Pur riconoscendo alcuni passi avanti, come per il Valentina Caruso, Casal Bianco e Torre Spaccata, Tor Pagnotta e Pala Fitarco, e il Flaminio, sul quale c’è una nuova proposta di partenariato ora in istruttoria, Roma di fatto vive di annunci, mentre interi quadranti restano senza piscine, campi sportivi, palestre e strutture pubbliche. La Lega chiede un cambio di passo immediato con cronoprogrammi pubblici, tempi certi, trasparenza e responsabilità precise su ogni singolo impianto”, conclude.



 
 
 

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Fabrizio Santori
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