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ROCCA CENCIA, (LEGA): “BASTA PROPAGANDA DEL CAMPIDOGLIO, IL 6 LUGLIO NON RISOLVE NULLA: SI TORNA SOLO AL DEGRADO ORDINARIO”

  • 4 ore fa
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"Ancora una volta il Campidoglio tenta di spacciare per soluzione quella che è soltanto la naturale scadenza di un provvedimento già in vigore. L'ordinanza relativa all'impianto di Rocca Cencia non è stata revocata né modificata: semplicemente terminerà i propri effetti il prossimo 6 luglio. Forse un'Amministrazione abituata ad aprire esclusivamente finestre di Overton ai danni dei residenti può ritenere che portare un territorio al massimo livello di degrado, per poi ricondurlo a una condizione di degrado leggermente inferiore, rappresenti un risultato. Ma i cittadini di Rocca Cencia non chiedono di passare da una situazione insostenibile a una semplicemente tollerabile: chiedono il rispetto della propria salute, della propria dignità e del diritto a vivere in un quartiere normale”. Lo dichiarano in una nota congiunta i consiglieri capitolini della Lega Fabrizio Santori e Maurizio Politi, insieme al consigliere municipale Alessio Rotondo e all’assessore Cristiano Bonelli del VI Municipio, a margine della protesta e dell’incontro di oggi dei comitati dei residenti con i capigruppo e il direttore generale del Campidoglio. “Da anni si convive con miasmi, criticità ambientali, svalutazione degli immobili e una qualità della vita compromessa a causa della presenza dell'impianto Ama”, proseguono. “La chiusura del sito è stata annunciata più volte. Oggi è evidente che occorre almeno ridurre drasticamente i conferimenti e garantire la massima trasparenza sulle attività svolte all'interno della struttura. Il 6 luglio non rappresenta la soluzione del problema: segna soltanto il ritorno a quella condizione di degrado ordinario che i cittadini sono costretti a subire da troppo tempo. Continueremo a sostenere le istanze dei comitati e dei residenti, chiedendo a Roma Capitale e al sindaco Gualtieri, che mantiene la delega ai rifiuti, risposte concrete e definitive. Servono scelte coraggiose, non operazioni di comunicazione", concludono.


Roma, 18 giugno 2026

 
 
 

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Fabrizio Santori
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