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MERCATO SAN GIOVANNI DI DIO, LEGA: “PROGETTO DEFINITIVO SALITO DA 5 A 17 MILIONI, E DA 17 MESI TUTTO ANCORA FERMO”

  • 30 lug
  • Tempo di lettura: 2 min

Interrogazione della Lega: “Trasparenza su incremento costi rispetto al documento di indirizzo e delocalizzazione temporanea”“Il progetto di riqualificazione del nuovo mercato di piazza San Giovanni di Dio, a Monteverde, approvato dalla giunta nel febbraio 2025, non solo è costoso e inadeguato, ma è ancora fermo. La Lega chiede trasparenza con una interrogazione a risposta scritta al Sindaco e all’Assessore competente: i cittadini devono sapere chi sono i complici di un ritardo di 17 mesi, e serve chiarezza sulla delocalizzazione temporanea dei banchi. Già in Commissione trasparenza al Municipio XII avevamo chiesto un piano aggiornato soprattutto della viabilità interna, anche per preparare i cittadini ai disagi dei mesi di lavorazione. La trasparenza però non è di casa a via Fabiola, un fortino dell’amministrazione Pd che decide a porte chiuse sulla testa dei cittadini”. Lo dichiarano in una nota congiunta Fabrizio Santori e Giovanni Picone, capigruppo della Lega rispettivamente in Campidoglio e in Municipio XII. Fiumi di pubblico denaro dovrebbero essere spesi per la demolizione dell'attuale struttura, una nuova piazza pubblica e pure per la ricollocazione degli operatori del mercato nella vicina piazza Madonna de La Salette per l'intera durata dei lavori: un’idea traballante che non tiene alcun conto delle esigenze del quartiere e dei residenti, mentre non sono disponibili una relazione tecnica o un quadro economico comparativo idonei a motivare il rilevante incremento dei costi dell'opera rispetto al documento di indirizzo alla progettazione, passati da 5 a 17 milioni di euro, e manca una valutazione tecnica che supporti la compatibilità di uno spostamento in piazza Madonna de La Salette”, insistono i leghisti. “Il mercato deve certamente essere riqualificato, ma Roma non può essere massacrata da scelte il cui principale risultato è rendere la città invivibile ai suoi stessi abitanti”.

Roma, 30 luglio 2026

 
 
 

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Fabrizio Santori
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