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CENTRO STORICO, LEGA: “DA SINISTRA SOLO PROPAGANDA, MA SUL TERRITORIO È IL FAR WEST”

  • 28 mag
  • Tempo di lettura: 1 min

“Abbiamo presentato ordini del giorno seri, tecnici e articolati costruiti sulla tutela del centro storico, dell’artigianato, dei residenti e del commercio di qualità. Tutti bocciati senza alcuna vergogna dalla maggioranza di sinistra. In Aula si votano delibere e si fanno conferenze stampa sul decoro e sulla tutela Unesco, ma si continuano ad aprire attività alimentari, minimarket, negozi di souvenir e locali in ogni angolo del centro storico: è il Far West”. Lo dichiarano in una nota congiunta Fabrizio Santori e Maurizio Politi, consiglieri capitolini della Lega, e Mauro Antonini, responsabile del Dipartimento attività economiche del partito a Roma. "Abbiamo costituito un osservatorio tecnico-politico che sta monitorando costantemente le nuove aperture e le trasformazioni commerciali nella città storica raccogliendo segnalazioni, documentazione e verifiche sul territorio perché queste nuove attività sono ormai dappertutto: in via della Croce, via Frattina, via Belsiana, via della Vite, via degli Avignonesi, nell’intera area Celio-Colosseo, a Campo Marzio e nel rione Monti: altro che tutela del centro storico”, insistono i leghisti, che stanno anche per presentare una richiesta di accesso agli atti per verificare autorizzazioni, Scia, trasferimenti e controlli effettuati sulle nuove aperture nel centro storico, oltre a un esposto alle autorità competenti. “Roma non può diventare un grande bazar turistico senz’anima. Il Campidoglio è capace soltanto di fare annunci mentre il degrado e la sistematica mortificazione della città si spandono ogni giorno di più”, concludono gli esponenti della Lega.



 
 
 

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Fabrizio Santori
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